Associazione Treviso Sotterranea

“L’Associazione Treviso Sotterranea svolge l’attività di ricerca, studio, tutela ai fini della valorizzazione e promozione culturale delle strutture ipogee della città di Treviso e provincia, attraverso visite, conferenze, esposizioni e preparazione di materiale informativo.”

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In una città di pianura con una ricchezza di corsi d’acqua come Treviso, può sembrare improbabile la presenza delle numerose strutture sotterranee riportate alla luce in oltre trent’anni di ricerche, iniziate grazie alla testardaggine del noto giornalista Giorgio Garatti e portate avanti da un gruppo di appassionati riunitisi nell’Associazione Treviso Sotterranea.

Cunicoli, cantine, tombe, cisterne e antiche pattumiere ricche di reperti archeologici sono lentamente emersi dal sottosuolo cittadino. Durante le prime visite sperimentali del 2015, oltre un migliaio di visitatori hanno potuto finalmente ammirare il primo tratto delle mura rinascimentali alla scoperta dei sotterranei conservati sotto i bastioni e nei basamenti delle porte dell’antica fortezza veneziana.

Associazione Amici delle vie dell’acqua e dei sotterranei

BOLOGNA SOTTERRANEA® oltre ad essere un marchio registrato (assieme a Bologna Underground® e Bologna Musei sopra e sotto®), è la sezione tecnica, di ricerca e studio dell’Associazione Amici delle vie d’acqua e dei sotterranei di Bologna. Il suo obiettivo è quello di riscoprire le parti più nascoste della città e di proporle a cittadini e turisti attraverso visite guidate, mostre fotografiche, convegni, libri, articoli e tutto quanto può essere utile alla divulgazione e alla promozione di siti e argomenti.

L’Associazione Amici delle vie d’acqua e dei sotterranei di Bologna nasce nel 1998 ed è apolitica, apartitica e transnazionale. Il proprio fine è quello di divulgare il patrimonio storico di tutto quanto ha legato e lega tutt’ora Bologna all’acqua, che per secoli ne ha fatto la fortuna e la ricchezza. E’ stato il primo Gruppo di Bologna a far conoscere alla città e al mondo intero luoghi recuperati dopo secoli di abbandono e a farne un grande richiamo turistico.

Negli anni abbiamo patrocinato pubblicazioni e convegni, e siamo presenti come Organo scientifico per Enti, Istituti, Scuole e Università. Di riflesso questo grande amore per il capoluogo emiliano ci porta a diffondere anche altri siti, non sempre legati direttamente all’acqua. Seguiamo con la stessa passione cripte, sotterranei religiosi, civili e militari, nonché i numerosi rifugi antiaerei ancora presenti.

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Associazione Castrum Soncini

L’Associazione Castrum Soncini si occupa di ricerca, perlustrazione e pulizia degli ambienti sotterranei del territorio di Soncino. Promuove serate per far conoscere il patrimonio archeologico, storico e monumentale. Organizza eventi rievocativi (Rievocazione storica, Soncino Fantasy, Halloween nella Rocca e Cene medioevali) e mostre sulle attività associative.

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SONCINO SOTTERRANEA

Tre sono le tipologie delle strutture sotterranee attualmente accessibili per visite guidate:

Tipologia militare comprende vani sotterranei della Rocca sforzesca e della cerchia muraria dal XIII al XVI secolo. Archeologia industriale comprende le strutture sotterranee dell’ex filanda ottocentesca e parte del sistema idrico/ fognario del XII secolo. Tipologia religiosa comprende due vani sotterranei nell’ex convento domenicano di San Giacomo.

SONCINO MAGICA

Visite guidate serali attraverso un percorso insolito dall’atmosfera incantata e suggestiva. Dai cruenti affreschi della chiesa di S. Maria delle Grazie ai simboli magici sparsi per il borgo medioevale; dai bui sotterranei agli enigmatici personaggi che hanno calcato il nostro territorio; da curiosi riferimenti all’Antico Egitto al culto della dea Madre: il tutto racchiuso all’interno delle secolari mura di Soncino.

Associazione Cremona Sotterranea

Associazione Cremona Sotterranea

L’Associazione Cremona Sotterranea, è nata il 2 dicembre 2010 grazie al sodalizio dei tre soci fondatori: Annibale Zanetti, che per anni si è occupato dell’ispezione e manutenzione dei canali sotterranei cremonesi. Saba Rivaroli, che ha approfondito le tematiche legate all’uso del sottosuolo ed ha seguito le esperienze di altre associazioni lombarde e Monica Pedroni, che ha appoggiato con entusiasmo questa nuova avventura.

L’associazione svolge le seguenti attività:

Studio e documentazione delle cavità artificiali esistenti nel sottosuolo di Cremona e divulgazione, anche attraverso mostre, pubblicazioni ed esposizioni fotografiche, degli studi condotti.

Organizzazione di visite guidate in cavità artificiali della città di Cremona anche in collaborazione con enti pubblici o privati locali.

Promozione di specifiche ricerche in ambito storico e artistico per proporre ai giovani percorsi di conoscenza delle tradizioni della città di Cremona.

incentivazione e supporto di progetti relativi allo sviluppo e la messa in sicurezza delle cavità artificiali ipogee e delle strutture sotterranee della città di Cremona.

Monitoraggio costante e pulizia delle cavità artificiali dismesse ed ancora in uso in collaborazione con enti pubblici o privati locali che vorranno appoggiare tali iniziative.

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Associazione Regionale Cavità Artificiali

Nome Gruppo

Sulla cima del colle che sovrasta il paese sorgono le rovine, strato su strato, di quello che fu in principio un campo fortificato romano, poi un castello e infine una fortezza. Un percorso, anche ipogeo, che attraversa diverse epoche storiche: dal medio evo all’ottocento, per arrivare alla prima e alla seconda guerra mondiale.

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LA FORTEZZA DI OSOPPO

Le origini sono molto antiche e già in epoca romana, in questo luogo, sorgeva un castrum.

Distrutta sia dagli Unni che dagli Avari, intorno all’anno 1000 divenne proprietà del patriarca di Aquileia e, nel 1328, data in feudo alla famiglia Savorgnan che la tennero per quattro secoli.

Nel 1797 venne occupata dalle truppe francesi e tra il primo e il secondo decennio del 1800 ne prese possesso l’Austria. Nel 1848, 364 rivoluzionari friulani, dopo sei mesi di assedio, si arresero agli austriaci che resero loro l’onore delle armi.

Nel XX secolo vennero costruiti nuovi casermaggi e il forte corazzato con le cupole d’acciaio armate di cannoni. Nel 1943 venne occupato dai tedeschi e subì violentissimi bombardamenti da parte degli alleati. Le bombe dell’ultima guerra mondiale e il terremoto del 1976 hanno praticamente raso al suolo la gran parte degli edifici.

Associazione Subterranea

Nel cuore verde díItalia, in Umbria, é possibile trovare la Narni Sotterranea. Il percorso è accessibile anche ai disabili su richiesta. Particolarmente interessanti sono le proposte per le scuole. Consultateci!

Narni (Terni)

Riscoperta da soli trent’anni, grazie al coraggio di un gruppo di giovani speleologi, ha svelato in parte i suoi segreti: Una chiesa rupestre affrescata del XII secolo, numerose cisterne, un acquedotto romano, le stanze dell’Inquisizione con le prigioni e i graffiti dei condannati, uno dei quali nel 1759 lasciò un messaggio criptato che un’equipe di esperti sta cercando di decifrare.

Storia, archeologia, avventura, una serie di emozioni che vi catapulteranno indietro nel tempo accompagnati da esperte guide per un itinerario che dall’età romana arriva ai giorni nostri passando attraverso i bizantini, i longobardi, i papi e le truppe napoleoniche. Un’ora e mezza a contatto con il mondo passato, un percorso per tutti.

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Club Alpinistico Triestino Onlus

La Kleine Berlin è il più esteso complesso di gallerie sotterranee, risalenti alla seconda guerra mondiale, ancora esistente a Trieste. Collocata praticamente in centro città, è formata da due settori ben distinti: la parte costruita dagli italiani, e adibita a rifugio antiaereo per civili, e la parte costruita dai tedeschi, di struttura completamente diversa, adibita a deposito, magazzino e, molto probabilmente, a uffici.

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Dopo aver istituito la “Zona d’Operazioni Litorale Adriatico” i tedeschi iniziarono a realizzare numerose opere di difesa. Tra i tanti lavori, costruirono un ricovero antiaereo per i propri soldati che operavano nella zona del Tribunale.

Allo scavo parteciparono almeno tre ditte; questa diversificazione era necessaria per il fatto che ognuna di esse doveva ignorare l’operato delle altre. Questa segretezza, era stata imposta dal generale Globocnik, perché aveva pensato di realizzare un “passaggio segreto” tra la sua abitazione e il palazzo di Giustizia.

Il 1° maggio entrarono a Trieste i partigiani jugoslavi che, volendo costringere i soldati tedeschi alla resa, assediarono gli ultimi capisaldi germanici. Tra questi c’era il Palazzo del Tribunale, collegato al ricovero antiaereo. Terminava, dopo venti mesi, l’occupazione di Trieste da parte dell’esercito tedesco.

Gruppo Speleologico Grotte delle Meraviglie

Furono esplorate per la prima volta dal Gruppo Grotte San Pellegrino nel 1932, guidati da Ermenegildo Zanchi, completarono l’esplorazione e la resero agibile ai visitatori costruendo la galleria di accesso a valle, che fu ultimata nel 1939. Attualmente le grotte sono di propietà del comune di Zogno che ha provveduto al recupero di questo importante bene ambientale consentendone la riapertura al pubblico.

Il complesso delle Grotte delle Meraviglie si apre entro il bancone calcareo di color grigio chiaro che sovrasta la provinciale per la valle Brembana in prossimità della galleria di Zogno. La formazione geologica è quella denominata “Calcare di Zù” ricca di coralli, del Retico Inferiore. Il complesso ha due accessi. Quello superiore è costituito da una stretta apertura (Büs de la Marta) situata in località Ravagnì, che consente la discesa lungo una serie di pozzi verticali, con un dislivello complessivo di 60 metri circa.

L’ingresso inferiore, ubicato nel parco sovrastante la provinciale per la valle Brembana, offre in alternativa una comoda via di accesso alle grotte, lungo una galleria artificiale, scavata nella roccia, lunga 73 metri, con andamento sinuoso e in leggera salita fino a raggiungere la grotta più interna. Le grotte devono la loro fama alla generosità e alla tenacia di Ermenegildo Zanchi del Gruppo Grotte S. Pellegrino che ne fece una delle prime grotte turistiche d’Italia nel 1939.

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Orvieto Underground

Una agevole visita guidata di un’ora nei millenari sotterranei di Orvieto, scavati dagli stessi abitanti, alla scoperta di una inattesa e sorprendente “Città Sotterranea”.

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Orvieto, città millenaria sospesa quasi per magia tra cielo e terra, ha svelato un altro degli aspetti che la rendono unica ed eccezionale: un dedalo di grotte è nascosto nell’oscurità silenziosa della rupe. Furono, in tempi remoti, gli antichi abitanti a scavarlo, “modellando” senza sosta il sottosuolo.

Passo dopo passo echi misteriosi ed affascinanti raccontano dell’etrusca città di Velzna, mentre dall’ombra traspaiono fantasmi della città medievale e rinascimentale.

Un succedersi apparentemente senza fine di cunicoli, scale, passaggi inattesi, stanze sovrapposte, pozzi, racconta la secolare avventura della nascita di questa “città sotterranea”. E’ uno straordinario viaggio nel tempo, un percorso emozionante ed agevole nel cuore di Orvieto che qui affonda le proprie radici e conserva, quasi intatta, una insospettata e suggestiva memoria.

Somewhere

Da ormai 18 anni Somewhere organizza originali itinerari, effettuati ogni settimana o una volta al mese, alla scoperta del volto più nascosto di Torino, con aperture speciali in esclusiva. Ideati da uno staff con forte creatività, profonda conoscenza del territorio, professionalità e competenza nella cura di ogni dettaglio, i tours e le attività sono condotte da guide abilitate, esperte ed appassionate, che rendono ogni appuntamento un’esperienza unica ed insolita.

Torino Sotterranea(r)

Un itinerario emozionante “al centro della terra” alla scoperta della città del “piano di sotto” che tante volte ha salvato e dato rifugio, nella storia, agli abitanti del “piano di sopra”. Il percorso scende a 15 metri di profondità, per visitare le gallerie del Settecento, le antiche cripte del centro storico, le regie ghiacciaie di Porta Palazzo, gli infernotti dei palazzi barocchi.

Torino Sotterranea II

La Città del “piano di sotto” si rivela in un percorso inedito e di incredibile suggestione. Un vero viaggio a ritroso nel tempo per scoprire i suggestivi sotterranei della Chiesa della Consolata, mai aperti prima al pubblico, le grandi ghiacciaie del Centro Palatino ma anche un rifugio antiaereo della seconda guerra mondiale a 12 metri di profondità e la cripta sotterranea del Duomo… Un itinerario affascinante in sotterranei quasi inesplorati, alla scoperta di una città sconosciuta che racconta un passato cristallizzato nel tempo

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Sotterranei di Roma

Nome Gruppo

Roma è tra le città più ricche di ambienti ipogei, sicuramente la più ricca dell’Italia ma probabilmente anche dell’Europa e del mondo intero, e ha una consistente presenza di sotterranei, ricca sia per tipologia che per quantità. Il sotterraneo è sempre stato parte integrante di ogni cultura, sia essa nostrana che d’oltreoceano e Roma, considerata culla della cultura e per secoli capitale dell’Impero, si è arricchita sempre più di questo patrimonio sotterraneo.

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Quello ipogeo, è un patrimonio sconosciuto molto spesso anche ai residenti, ai veri romani di Roma, figuriamoci ad un turista. Abbiamo pensato a come sarebbe stato difficile, per un interessato, organizzare un programma di visite guidate che vada al di là dei luoghi tradizionali costituiti dal Vaticano, dalle Terme e dal Colosseo stesso. L’Associazione Sotterranei di Roma quindi, nasce con l’ambizioso progetto di fornire al turista, più o meno virtuale, un punto di partenza concreto alla scoperta di quelle bellezze artistiche ed archeologiche, caratteristiche della Roma antica e più o meno sconosciute, unite al fascino tipico e discreto dell’ambiente ipogeo.

E’ possibile quindi visitare virtualmente ambienti quali il Mitreo del Circo Massimo, la Necropoli Vaticana, i sotterranei della basilica di S. Clemente e molti altri ancora, nonché prendere contatti per un’eventuale visita ‘reale’ futura, accostando al piacere di un salto nel passato anche la novità di un’esperienza molto vicina a quella esplorativa.

Museo Faggiano

Il ”Museo Faggiano” è un edificio storico – archeologico privato ubicato nel centro storico di Lecce. Tutto e` nato quasi per caso nel 2001, quando il proprietario dell`immobile, Luciano Faggiano, fu costretto a rompere i pavimenti allo scopo di cambiare i tubi della fogna che, essendo vecchi, procuravano continua umidita`ai muri. E fu proprio durante i suddetti lavori che iniziarono a riaffiorare testimonianze storico-archeologiche di notevole interesse,che testimoniano la presenza di popoli antichi succedutisi nel tempo.

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